Archivio 2012 gennaio

In aula ho denunciato l’escalation della criminalità a Brindisi e provincia

27 gennaio, 2012 in Politica

Nella 664 seduta pomeridiana del Senato, del 25 gennaio scorso, ho voluto porre all’attenzione della Presidenza e dell’Assemblea la drammatica situazione in cui versa tutta la Puglia, e nello specifico il territorio brindisino, ormai flagellato da una terribile recrudescenza del fenomeno criminale.
Nelle Province e nei centri di Taranto, Brindisi e Lecce – ho detto all’Aula – si registra ormai da anni un aumento esponenziale di episodi criminali di ogni genere. Numerosissimi sono infatti i casi di furti e rapine operati ai danni di piccoli e piccolissimi esercizi commerciali, a testimonianza di come la recrudescenza del fenomeno stia assumendo connotati decisamente nuovi, oltre che preoccupanti. In un momento come quello attuale in cui con tanta facilità si è deciso di mettere mano nelle tasche degli italiani, non ci stupirebbe se il nuovo Esecutivo decidesse di introdurre una nuova imposta sulla sicurezza. Sarebbe questa forse l’unica tassa che i cittadini sarebbero disposti a pagare, proprio alla luce del drammatico stato in cui versa la legalità. Continua a leggere →

MILLEPROROGHE: NO ALLA PROROGA DEI COCER

27 gennaio, 2012 in Comunicati stampa

Permettere l’elezione degli organismi di rappresentanza militare costituisce un atto di democrazia, prorogare l’attuale composizione del Consiglio Centrale della Rappresentanza significherebbe continuare a ledere i diritti del mondo militare”. Chi della rappresentanza a colpi di proroga ha fatto la propria professione vnon deve e non puo’ trovare sponda in Parlamento. Dopo la seconda estensione del mandato del Co.Ce.R., del tutto illegittima e antidemocratica, è impensabile procrastinare ancora fino al 31 dicembre 2012 il momento della scelta dei propri rappresentanti per 350.000 militari professionisti”.
L’idv si impegnerà in ogni sede per tutelare il diritto dei militari ad una rappresentanza democraticamente eletta.

Una doverosa precisazione per evitare malintesi

23 gennaio, 2012 in Politica

Io in prima fila

Mi vedo costretto ad intervenire in merito alla bagarre che si è sollevata dopo quanto scritto dalla signora Lilli D’Amicis, mia consulente per la comunicazione, ovvero la mia addetta stampa, sulla sua pagina Facebook.
La signora D’Amicis, in qualità di libera cittadina e di giornalista di professione, è libera di pensarla come ritiene più opportuno e quindi scrivere ciò che ritiene più giusto comunicare.

Nella mia lunga carriera di imprenditore e quindi di datore di lavoro e di politico dopo, non mi è mai sfiorato nella mente di formattare le teste dei miei dipendenti e/o collaboratori a mia immagine e somiglianza, ho sempre rispettato le idee e la vita di ogni persona che ha fatto parte del mio raggio di azione, e la stessa cosa è accaduto in questi 6 anni di Senatore della Repubblica Italiana, dove chiunque è stato padrone delle proprie idee e delle proprie azioni.

Nel caso specifico accaduto nella giornata odierna, mi sento solo di specificare che prendo le distanze da quanto scritto dalla signora D’Amicis su Facebook, in quanto non in linea con il mio pensiero attuale. Continua a leggere →

Elezioni in Kazakistan: tra ingannevole libertà di coscienza e palesi irregolarità

17 gennaio, 2012 in Politica, Riflessioni

Rientro dal Kazakistan dopo aver monitorato, con la Delegazione Italiana dell’Osce, lo svolgimento delle elezioni parlamentari. In un clima di ingannevole libertà di coscienza, abbiamo riscontrato, durante le operazioni di voto, molteplici e palesi irregolarità. Tra le situazioni anomale maggiormente riscontrate vi sono diversi casi di firme identiche nelle liste dei votanti, criteri alquanto approssimativi nella scelta dei presidenti e dei componenti dei seggi, i primi scelti unicamente tra i presidenti o direttore delle scuole ospitanti, i secondi tra i professori operanti nelle stesse ( con la conseguenza che questi ultimi non potevano considerarsi propriamente liberi nello svolgimento del loro compito). Infine durante l’attività di controllo sono state anche segnalate situazioni a dir poco paradossali. Ad esempio, gruppi di elettori accompagnati in autobus al seggio, che, dopo aver espresso il loro voto, venivano “reclutati”, previo cambio d’abito,  per far loro esprimere ( si fa per dire) un’altra preferenza nello stesso seggio. È anche circolato in televisione un video nel quale si immortalava una donna “impegnata” ad imbucare più schede nella stessa urna. In queste condizioni non può stupire la vittoria del partito del presidente Nazarbayev con l’80% delle preferenze. Viva la democrazia!!!   

 

Arrivano i paletti per Equitalia

13 gennaio, 2012 in Politica

La Macroregione Adriatico-Ionica sia una priorirtà per il Governo

11 gennaio, 2012 in Comunicati stampa

“L’approvazione delle mozioni riguardanti l’iniziativa Adriatico-Ionica, tra cui quella che ho presentato a nome del Gruppo IdV al Senato, è un punto di svolta per l’Italia e i rapporti interni all’Unione Europea. Ora la creazione della macroregione deve rappresentare una priorità per il Governo”. Lo ha dichiarato durante il suo intervento in Aula il senatore Giuseppe Caforio, componente della delegazione italiana all’Assemblea parlamentare dell’Osce, primo firmatario della mozione approvata dal Senato. “Gli attuali scenari politici ed economici – ha aggiunto – rendono evidente la necessità di rafforzare la coesione europea e favorire lo sviluppo degli Stati membri. Con l’istituzione di una macro-regione nel bacino adriatico-ionico si potranno concretizzare preziose opportunità di cooperazione nell’ambito del turismo, delle piccole e medie imprese, dello sviluppo rurale, della cultura e in tanti altri settori. Sarà necessario coinvolgere gli enti territoriali ed esercitare un preciso e puntuale controllo sugli stanziamenti. Ma è necessario che il progetto si trasformi subito in realtà, per questo il Governo deve impegnarsi a coordinare, insieme agli Stati aderenti, una strategia che consenta di realizzare la macro-regione Adriatico-Ionica in vista della nuova programmazione dei fondi comunitari per il 2014-2020. Chiediamo inoltre che l’Esecutivo si faccia promotore di iniziative che consentano di completare il corridoio Baltico-Adriatico e di sviluppare e potenziare, quindi, i porti di Ancona, Bari, Taranto e Brindisi, rendendoli ancora più strategici per il nostro Paese. L’IdV sostiene con profonda convinzione questa iniziativa, il progetto che prende il via con il voto favorevole del Senato – conclude Caforio – ora sia un impegno concreto e condiviso nell’interesse dei cittadini”.

Attentato Latiano: solidarietà e riflessione in merito all’attentato al Presidente del Consiglio comunale di Latiano

3 gennaio, 2012 in Comunicati stampa

casa devastata, foto Gazzetta del Mezzogiorno

Quanto accaduto la notte dell’ultimo dell’anno a Latiano, oltre a portarmi ad esternare viva solidarietà al presidente De Punzio e alla sua famiglia, mi porta ad evidenziare lo stato di emergenza sociale che sta determinando episodi quanto mai preoccupanti.
Siamo tutti consapevoli dello stato di crisi in cui versa il nostro Paese Italia, e quindi il nostro Sud, come al solito, comincia a pagare conti più pesanti, come la continua emoraggia di posti di lavoro che saltano e gente sempre più nello stato di indigenza e disagio sociale. Ma questo non giustifica l’azione criminosa di chi vorrebbe con la violenza ‘aggiustare’ la situazione critica e non si può far finta che non stia accadendo nulla di grave. Quindi mi permetto di stigmatizzare ciò che è accaduto in ordine di tempo a Latiano e fermo restando la mia fiducia nelle forze di polizia e nella stessa Magistratura, vorrei richiamare l’attenzione, non tanto sull’episodio in questione che rimane di una gravità assoluta, ma porre l’attenzione sulle condizioni di sicurezza ed ordine pubblico che ritengo, negli ultimi tempi, essere in serio pericolo. Non c’è giorno in cui, sia sulla stampa scritta che sui media televisivi, non si parli di rapine, aggressioni, furti e rapine all’interno di abitazioni anche in presenza dei proprietari.
Non posso non evidenziare il silenzio assordante, da parte delle Istituzioni che circonda simili azioni delittuose e quindi mi chiedo: si tratta di assuefazione ? o distrazione?
Temo che si tratti di entrambi i casi! In quanto il fatto che si sia giunti ad un livello di tolleranza che rasenta quasi l’indifferenza e la rassegnazione, è preoccupante, e quindi ben più grave, a moi parere, degli stessi episodi delittuosi. Quindi invito tutti ad una massima riflessione in merito e far sì che passata l’ondata di solidarietà e condanna di questi atti, non resti fine a se stessa l’ondata di indignazione, ma generi situazioni di sensibilizzazione che portino ad alzare il livello di guardia e quindi a lavorare per una efficace prevenzione.