In aula ho denunciato l’escalation della criminalità a Brindisi e provincia

27 gennaio, 2012 in Politica

Nella 664 seduta pomeridiana del Senato, del 25 gennaio scorso, ho voluto porre all’attenzione della Presidenza e dell’Assemblea la drammatica situazione in cui versa tutta la Puglia, e nello specifico il territorio brindisino, ormai flagellato da una terribile recrudescenza del fenomeno criminale.
Nelle Province e nei centri di Taranto, Brindisi e Lecce – ho detto all’Aula – si registra ormai da anni un aumento esponenziale di episodi criminali di ogni genere. Numerosissimi sono infatti i casi di furti e rapine operati ai danni di piccoli e piccolissimi esercizi commerciali, a testimonianza di come la recrudescenza del fenomeno stia assumendo connotati decisamente nuovi, oltre che preoccupanti. In un momento come quello attuale in cui con tanta facilità si è deciso di mettere mano nelle tasche degli italiani, non ci stupirebbe se il nuovo Esecutivo decidesse di introdurre una nuova imposta sulla sicurezza. Sarebbe questa forse l’unica tassa che i cittadini sarebbero disposti a pagare, proprio alla luce del drammatico stato in cui versa la legalità.
Di fronte a tale escalation, il precedente Governo Berlusconi ha inteso rispondere attraverso una riduzione della dotazione dello stato di previsione del Ministero dell’interno. Oggi, Presidente, mi chiedo quale sarà l’atteggiamento che questo nuovo Esecutivo intenderà assumere: sarà di discontinuità rispetto al passato o ricalcherà le orme nefaste del passato troppo recente?”
Alla fine del mio intervento ho voluto ricordare che la mia interrogazione sullo stato delle forze dell’ordine nella Provincia di Brindisi, sull’insufficienza delle dotazioni strumentali e finanziarie utili all’azione di contrasto alla criminalità e sulla previsione di azioni di prevenzione e controllo sul territorio, attende da tempo di essere presa in esame e quindi avere delle risposte in merito.