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AFGHANISTAN: VIA DALLA GUERRA, SU QUESTE MISSIONI SERVE UNA LEGGE QUADRO

22 febbraio, 2012 in Politica

Con il decreto di proroga missioni l’Esecutivo dimostra di voler percorrere la strada senza uscita già imboccata dal precedente Governo. Dobbiamo ritirare quanto prima il nostro contingente dall’Afghanistan, siamo in guerra e il Ministro Di Paola non ha fatto altro che prorogare questo impegno bellico. La nostra presenza in Afghanistan continua ad essere frutto di improvvisazione, di un atteggiamento servile e della mancanza di una strategia lungimirante. E’ inaccettabile mettere a rischio la vita dei nostri soldati per combattere una guerra contraria alla Costituzione, in un territorio governato dalla corruzione e in cui la produzione di droga è solo aumentata. Il Governo non può continuare a decidere sulle missioni a colpi di proroga, dal Ministro Di Paola pretendiamo chiarezza e trasparenza sugli interessi che ci sono dietro i nostri impegni all’estero e la nostra corsa agli armamenti. Votiamo contro la proroga missioni perché è ormai indispensabile una legge quadro che disciplini la nostra presenza sul piano internazionale.

PESCATORI INDIANI, RITENGO CHE IL GOVERNO DEBBA INTERVENIRE IN QUANTO I MARO’ NON RESPONSABILI

20 febbraio, 2012 in Politica

La drammatica vicenda dei due marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre desta forte preoccupazione ed impone un intervento risoluto da parte del Governo. È necessario utilizzare ogni strumento politico e diplomatico per risolvere la crisi, anche chiedendo in ultima istanza un arbitrato internazionale. La nave ‘Enrica Lexie’, battente bandiera italiana, si trovata in acque internazionali e i marinai sono a tutti gli effetti organi dello Stato: quindi la giurisdizione spetta senza dubbio al nostro Paese, il Ministro Terzi deve rivendicarlo con forza. Ma è ancora tutta da dimostrare la correlazione tra l’episodio di pirateria sventato dai nostri militari e la morte dei due pescatori indiani. Piuttosto è necessario individuare le diverse responsabilità. I due fucilieri del Reggimento San Marco appartengono ad una unità altamente specializzata con precise regole di ingaggio: non possono aver deciso autonomamente di aprire il fuoco, essendo necessaria un’espressa autorizzazione, così come non è stata una loro idea portare la nave in porto. Pertanto la priorità dev’essere quella di far rientare i nostri soldati in Italia, ma in secondo luogo è evidente che nel decreto di rifinanziamento delle missioni internazionali bisognerà rivedere le norme sull’utilizzo di personale militare, al servizio di imprese private, in funzione antipirateria.

DIFESA: DA DI PAOLA LUCI E OMBRE, NO A SHOPPING F-35

15 febbraio, 2012 in Politica

Di Paola non può realizzare una riforma strutturale penalizzando il personale delle Forze armate senza eliminare sprechi e squilibri insostenibili. Il modello proposto dal Ministro della Difesa presenta poche luci e troppe ombre, si parta dalla mozione che abbiamo presentato in Senato. Non si deve ridimensionare il modello Difesa, con la precarizzazione del personale o il ricorso alla mobilità verso altre amministrazioni, bisogna invece fermare lo shopping degli armamenti. Continuiamo a chiedere al Ministro Di Paola la rescissione del contratto per l’acquisto dei cacciabombardieri F-35, visti i gravi difetti che presentano e i costi del tutto insostenibili, specie in tempo di crisi. E’ necessario disciplinare il nostro impegno nelle missioni internazionali con l’adozione di una legge quadro, che escluda la nostra partecipazione in veri e propri scenari di guerra.Occorre garantire l’operatività dello strumento militare eliminando distorsioni e inefficienze, per questo rilanciamo la proposta di un modello snello e funzionale per una Difesa comune a livello europeo.

DIFESA, CONSIGLIO SUPREMO TROPPO VAGO, PASSARE AI FATTI

9 febbraio, 2012 in Politica

“Le questioni poste dal Consiglio Supremo di Difesa sono condivisibili ma ancora troppo vaghe e generiche, peraltro le soluzioni sono già contenute nella mozione a mia prima firma presentata in Senato alla vigilia dell’insediamento dell’Esecutivo Monti. Ora  è tempo di passare dalle dichiarazioni di intenti ai fatti, presenteremo due ordini del giorno per impegnare il Governo a riformare concretamente il sistema Difesa superando le tante disfunzioni”. Lo dichiara Giuseppe Caforio, Capogruppo dell’Italia dei Valori in Commissione Difesa. Continua a leggere →

Non si può non insegnare Anatomia artistica nei Licei Artistici

2 febbraio, 2012 in Politica

I senatori dell’Italia dei valori, Caforio e Giambrone, hanno inoltrato un’interrogazione a risposta scritta al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, sul regolamento di revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei che ha rivoluzionato il secondo ciclo di istruzione della scuola italiana, con legge del 6 agosto 2008, n. 133, in cui l’allora Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca Gelmini di concerto con l’allora Ministro dell’economia e delle finanze Tremonti, hanno predisposto la revisione dei licei attenendosi a criteri di: Continua a leggere →

In aula ho denunciato l’escalation della criminalità a Brindisi e provincia

27 gennaio, 2012 in Politica

Nella 664 seduta pomeridiana del Senato, del 25 gennaio scorso, ho voluto porre all’attenzione della Presidenza e dell’Assemblea la drammatica situazione in cui versa tutta la Puglia, e nello specifico il territorio brindisino, ormai flagellato da una terribile recrudescenza del fenomeno criminale.
Nelle Province e nei centri di Taranto, Brindisi e Lecce – ho detto all’Aula – si registra ormai da anni un aumento esponenziale di episodi criminali di ogni genere. Numerosissimi sono infatti i casi di furti e rapine operati ai danni di piccoli e piccolissimi esercizi commerciali, a testimonianza di come la recrudescenza del fenomeno stia assumendo connotati decisamente nuovi, oltre che preoccupanti. In un momento come quello attuale in cui con tanta facilità si è deciso di mettere mano nelle tasche degli italiani, non ci stupirebbe se il nuovo Esecutivo decidesse di introdurre una nuova imposta sulla sicurezza. Sarebbe questa forse l’unica tassa che i cittadini sarebbero disposti a pagare, proprio alla luce del drammatico stato in cui versa la legalità. Continua a leggere →

MILLEPROROGHE: NO ALLA PROROGA DEI COCER

27 gennaio, 2012 in Comunicati stampa

Permettere l’elezione degli organismi di rappresentanza militare costituisce un atto di democrazia, prorogare l’attuale composizione del Consiglio Centrale della Rappresentanza significherebbe continuare a ledere i diritti del mondo militare”. Chi della rappresentanza a colpi di proroga ha fatto la propria professione vnon deve e non puo’ trovare sponda in Parlamento. Dopo la seconda estensione del mandato del Co.Ce.R., del tutto illegittima e antidemocratica, è impensabile procrastinare ancora fino al 31 dicembre 2012 il momento della scelta dei propri rappresentanti per 350.000 militari professionisti”.
L’idv si impegnerà in ogni sede per tutelare il diritto dei militari ad una rappresentanza democraticamente eletta.

La Macroregione Adriatico-Ionica sia una priorirtà per il Governo

11 gennaio, 2012 in Comunicati stampa

“L’approvazione delle mozioni riguardanti l’iniziativa Adriatico-Ionica, tra cui quella che ho presentato a nome del Gruppo IdV al Senato, è un punto di svolta per l’Italia e i rapporti interni all’Unione Europea. Ora la creazione della macroregione deve rappresentare una priorità per il Governo”. Lo ha dichiarato durante il suo intervento in Aula il senatore Giuseppe Caforio, componente della delegazione italiana all’Assemblea parlamentare dell’Osce, primo firmatario della mozione approvata dal Senato. “Gli attuali scenari politici ed economici – ha aggiunto – rendono evidente la necessità di rafforzare la coesione europea e favorire lo sviluppo degli Stati membri. Con l’istituzione di una macro-regione nel bacino adriatico-ionico si potranno concretizzare preziose opportunità di cooperazione nell’ambito del turismo, delle piccole e medie imprese, dello sviluppo rurale, della cultura e in tanti altri settori. Sarà necessario coinvolgere gli enti territoriali ed esercitare un preciso e puntuale controllo sugli stanziamenti. Ma è necessario che il progetto si trasformi subito in realtà, per questo il Governo deve impegnarsi a coordinare, insieme agli Stati aderenti, una strategia che consenta di realizzare la macro-regione Adriatico-Ionica in vista della nuova programmazione dei fondi comunitari per il 2014-2020. Chiediamo inoltre che l’Esecutivo si faccia promotore di iniziative che consentano di completare il corridoio Baltico-Adriatico e di sviluppare e potenziare, quindi, i porti di Ancona, Bari, Taranto e Brindisi, rendendoli ancora più strategici per il nostro Paese. L’IdV sostiene con profonda convinzione questa iniziativa, il progetto che prende il via con il voto favorevole del Senato – conclude Caforio – ora sia un impegno concreto e condiviso nell’interesse dei cittadini”.

La Puglia che vogliamo: sanità

7 dicembre, 2011 in Politica

La sanità pugliese versa in una situazione drammatica. La gestione dissennata di un passato non tanto remoto l’ha ridotta in uno stato comatoso. Credo che, oggi più che mai, la domanda di salute dei cittadini non venga per nulla soddisfatta. I tempi lunghi delle liste d’attesa continuano a crescere e i cittadini si sentono sempre più trascurati. Noi di Italia dei Valori apprezziamo i maggiori controlli che si registrano nel settore ma riteniamo che molto debba ancora essere fatto e che la soluzione a tali disagi sia lo sviluppo ed il sostegno di una assistenza territoriale, attualmente completamente assente, al passo coi tempi, basata sulla presenza di poliambulatori attrezzati, moderni, fortemente efficienti in termini di diagnostica e prevenzione. Occorre mettere al centro la domanda di salute dei pugliesi e non gli interessi di quello o quell’altro politico. Ritengo che queste siano le premesse per una effettiva e utile rimodulazione dei servizi sanitari. Bisogna evitare fenomeni di disorganizzazione. Come quello delle camere iperbariche dell’Ospedale Perrino di Brindisi, acquistate e puntualmente ancora non utilizzate. Forse sarebbe opportuno che qualcuno spiegasse i motivi di questo ennesimo sperpero di denaro pubblico. Ho sentito fare riferimento alla mancanza di personale specializzato nell’utilizzo di tali macchinari. Allora perché  si è deciso per il loro acquisto?