Elezioni in Kazakistan: tra ingannevole libertà di coscienza e palesi irregolarità
17 gennaio, 2012 in Politica, Riflessioni
Rientro dal Kazakistan dopo aver monitorato, con la Delegazione Italiana dell’Osce, lo svolgimento delle elezioni parlamentari. In un clima di ingannevole libertà di coscienza, abbiamo riscontrato, durante le operazioni di voto, molteplici e palesi irregolarità. Tra le situazioni anomale maggiormente riscontrate vi sono diversi casi di firme identiche nelle liste dei votanti, criteri alquanto approssimativi nella scelta dei presidenti e dei componenti dei seggi, i primi scelti unicamente tra i presidenti o direttore delle scuole ospitanti, i secondi tra i professori operanti nelle stesse ( con la conseguenza che questi ultimi non potevano considerarsi propriamente liberi nello svolgimento del loro compito). Infine durante l’attività di controllo sono state anche segnalate situazioni a dir poco paradossali. Ad esempio, gruppi di elettori accompagnati in autobus al seggio, che, dopo aver espresso il loro voto, venivano “reclutati”, previo cambio d’abito, per far loro esprimere ( si fa per dire) un’altra preferenza nello stesso seggio. È anche circolato in televisione un video nel quale si immortalava una donna “impegnata” ad imbucare più schede nella stessa urna. In queste condizioni non può stupire la vittoria del partito del presidente Nazarbayev con l’80% delle preferenze. Viva la democrazia!!!

