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Elezioni in Kazakistan: tra ingannevole libertà di coscienza e palesi irregolarità

17 gennaio, 2012 in Politica, Riflessioni

Rientro dal Kazakistan dopo aver monitorato, con la Delegazione Italiana dell’Osce, lo svolgimento delle elezioni parlamentari. In un clima di ingannevole libertà di coscienza, abbiamo riscontrato, durante le operazioni di voto, molteplici e palesi irregolarità. Tra le situazioni anomale maggiormente riscontrate vi sono diversi casi di firme identiche nelle liste dei votanti, criteri alquanto approssimativi nella scelta dei presidenti e dei componenti dei seggi, i primi scelti unicamente tra i presidenti o direttore delle scuole ospitanti, i secondi tra i professori operanti nelle stesse ( con la conseguenza che questi ultimi non potevano considerarsi propriamente liberi nello svolgimento del loro compito). Infine durante l’attività di controllo sono state anche segnalate situazioni a dir poco paradossali. Ad esempio, gruppi di elettori accompagnati in autobus al seggio, che, dopo aver espresso il loro voto, venivano “reclutati”, previo cambio d’abito,  per far loro esprimere ( si fa per dire) un’altra preferenza nello stesso seggio. È anche circolato in televisione un video nel quale si immortalava una donna “impegnata” ad imbucare più schede nella stessa urna. In queste condizioni non può stupire la vittoria del partito del presidente Nazarbayev con l’80% delle preferenze. Viva la democrazia!!!   

 

In Tunisia con la delegazione Osce ho visto rinascere un Paese dopo la Primavera Araba

25 ottobre, 2011 in Politica, Riflessioni

TunisiaLo scorso fine settimana sono stato in Tunisia, con la delegazione italiana dell’Osce, a monitorare il corretto svolgimento delle elezioni per l’Assemblea Costituente.
Ho potuto constatare la grande maturità con la quale il popolo tunisino ha affrontato la tornata elettorale. L’evento ha sicuramente rappresentato una novità in un paese martoriato da ventiquattro anni di dittatura di Ben Ali, destituito nel dicembre scorso da una rivolta civile che ha acceso la cosiddetta “Primavera Araba” in tutto il nord Africa.
Nonostante l’inesperienza e le numerose difficoltà organizzative, i tunisini non hanno rinunciato ad andare a votare dando prova di grande partecipazione democratica. Tra i disagi riscontrati le attese interminabili ai seggi. Nonostante ciò, la voglia di democrazia e la consapevole importanza del momento hanno contribuito a mettere letteralmente da parte qualsiasi cenno, seppur minimo, di protesta. Un primo passo importante per la costruzione di una Tunisia libera e democratica.

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